OTTAVA STAZIONE:GESU’ INCONTRA LE PIE DONNE


Dal Vangelo di Luca(Lc 23,27-28).
"Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli”.

Dal Sinodo sulla Speranza

“...la nostra Chiesa deve essere capace di vivere e donare speranza...”

Riflessione

Alcune donne, piangendo, accompagnano e consolano Gesù.
Anche oggi, ora, mentre noi preghiamo molte madri piangono per i loro figli malati, affamati, torturati, scomparsi o vittime dell’effimero. Le aspettative per i propri figli sono sempre tante; si spera sempre in un grande avvenire, nel successo , nella salute, in un futuro ricco di soddisfazioni…
Ma poi negli anni queste attese a volte restano vane..
…Perchè?
...Cos’è la speranza?
Gesù camminando con il peso della croce invita le donne a non piangere su di lui, ma su loro stesse e sui i propri figli . Non è sperando di evitare la sofferenza che scaliamo la via del successo per noi e per i nostri figli : la vera speranza consiste nel saper portare la croce come Gesù, per giungere attraverso il Calvario alla meta della Resurrezione.


Invocazioni

Come alle donne di Gerusalemme, dona anche a noi, Signore, il dono delle lacrime,che esprimano la tenerezza del cuore, l’autenticità della compassione e la profondità dell'amore.
Noi ti preghiamo
Assemblea
Ascoltaci Signore
Perché sappiano comunicare agli altri la vicinanza dell'anima, quando più forte e insostenibile appare il peso della Croce e diventare, così, nella nostra comunità messaggeri di speranza per quanti hanno smarrito il senso della vita.
Noi ti preghiamo
 Assemblea
Ascoltaci Signore