COMUNITA' PARROCCHIALE BEATA MARIA VERGINE IMMACOLATA DI LOURDES
 

 

 

 

Conoscere Dio attraverso la sua Parola
dI M. Anna Maria Cànopi, osb

La “Lectio divina”
 

«La Parola di Dio è la prima sorgente di ogni spiritualità cristiana» (Vita consecrata, n. 94). Questa affermazione semplice e chiara espressa dal Magistero ecclesiale non lascia più alcun dubbio sull’importanza della lectio divina, preziosa eredità trasmessa a noi dai santi padri, trascurata per secoli, ma ricuperata dopo il Concilio Vaticano II.

«In principio - alla sorgente - sta la Parola…» e la Parola impone il silenzio per essere ascoltata e accolta.

Maria: la più bella icona di “lectio divina”

▪Conoscere Dio attraverso la Sua Parola
Solennità del Sacro Cuore
San Benedetto
Solennità dell'Assunzione della Beata Maria Vergine
 San Gennaro
 Rosario
Avvento
 Immacolata Concezione
Santo Natale
Beata Maria Vergine di Lourdes
La Domenica
Bere al Calice della Salvezza
"Pasci le mie pecorelle"
Costruire Insieme sul fondamento della fede
 

Essere Parrocchia
Uniti per sempre
L'Eucarestia genera e plasma la comunità I
L'Eucarestia genera e plasma la comunità II
L'Eucarestia genera e plasma la comunità III
 

L'Eucarestia genera e plasma la comunità IV
L'Eucarestia genera e plasma la comunità V
L'Eucarestia genera e plasma la comunità VI

Maria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questo la più bella icona di lectio divina è e rimarrà sempre Maria di Nazareth, che tutta si offre quale terreno vergine fecondato dallo Spirito per l’incarnazione del Verbo e la generazione, in Lui, della nuova umanità. Maria, la silenziosa, l’ignara di sé, la tutta protesa al servizio della vita, diventa il luogo santo, il tempio della divina Presenza. Ma questo è avvenuto in Lei perché era veramente un cuore tutto in ascolto.

Non c’è davvero icona più bella di questa, e la troviamo in certo modo riflessa nell’atteggiamento di un’altra Maria, quella seduta ai piedi di Gesù nella casa ospitale di Betania (cf. Lc 10,38-42). Mentre Marta è premurosamente intenta alle faccende di casa, Maria pende dalla bocca del Maestro, è tutta intenta a Lui, dedica a Lui l’attenzione adorante del suo cuore e si sente pienamente appagata dal suo sguardo, dalle sue parole che le si imprimono dentro facendo di lei la viva pagina su cui egli scrive i suoi divini misteri.

Lectio veramente divina è, infatti, quella che opera una piena comunione d’amore con Dio e che trasforma la creatura divinizzandola.

Fondamentali disposizioni per la “lectio divina”

La lectio è dunque un evento di grazia, in essa si rinnova continuamente il mistero dell’Incarnazione. Ma perché possa essere quello che è e operare ciò che deve operare, è necessario avere alcune fondamentali disposizioni. Anzitutto umiltà e purezza di cuore, fede e gratuità.

Soltanto un cuore libero da pregiudizi sa ascoltare la Parola della S. Scrittura veramente come Parola di Dio e affidarsi ad essa senza riserve ponendosi davanti alla pagina sacra come davanti alla Persona stessa di Cristo, sotto il suo sguardo, in un incontro a tu per tu, con il cuore pieno di stupore e di ammirazione.

L’ascolto orante e adorante è autentica contemplazione e non si esaurisce nel tempo specificamente dedicato alla lectio, poiché diventa un costante atteggiamento interiore di attenzione amorosa a Dio.

Sarebbe infatti errato pensare che la contemplazione escluda l’attività. Essa non stacca dal reale e dal quotidiano, ma sviluppa la capacità di vedere tutto nella luce soprannaturale e di mettersi in relazione con le persone e le cose non dietro la spinta delle passioni (quali la concupiscenza, l’ambizione, lo spirito di possesso e di dominio…) ma nella libertà che è propria del cuore casto e indiviso.

La familiarità con la S. Scrittura porta ad una ampia e profonda assimilazione, alla acquisizione di una mentalità biblica che sa vedere in tutto e al di là di tutto la presenza di Dio e il compiersi della sua opera di salvezza. Così anche negli avvenimenti della storia - personale o comunitaria - e nelle quotidiane situazioni esistenziali lo sguardo del cuore, reso più penetrante, vede la presenza del Signore.

È possibile, dunque, anche oggi non solo a chi vive nel silenzio del chiostro, ma anche a chi si trova immerso nel ritmo concitato della società, coltivare l’anelito alla contemplazione, mettendosi in ascolto della Parola che dà senso a tutte le realtà della vita presente in rapporto con la vita futura, che già è iniziata in noi mediante l’unione mistica con Cristo.

La lectio divina ci conduce, dunque, alla conoscenza esperienziale dell’Amore divino; ci fa vivere Cristo; ci fa vedere il Padre con gli occhi del Figlio nel vincolo di Carità che è lo Spirito Santo. È un regale cammino di santità.
 

M. Anna Maria Cànopi, osb
Abbazia Benedettina «Mater Ecclesiæ»
Isola San Giulio - Orta (Novara)

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