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Dall’introduzione al rituale romano
Sacramento dell'unzione e cura pastorale degli infermi
Il problema del dolore
Il problema del dolore e della malattia è
sempre stato uno dei più angosciosi nella
vita dell’uomo. Anche i cristiani ne
conoscono la portata e ne avvertono la
complessità, ma illuminati e sorretti dalla
fede, hanno modo di penetrare più a fondo
il mistero del dolore e sopportarlo con più
fortezza. Sanno infatti, dalle parole di Cristo
quale sia il significato e quale il valore della
sofferenza per la salvezza propria e del
mondo e come, nella malattia, Cristo stesso
sia loro accanto e li ami, lui che nella sua
vita mortale tante volte si recò a visitare i
malati e li guarì.
Malattia e peccato
Sarebbe un errore il considerare la malattia
come un castigo di peccati personali
(cfr.Gv 9, 3). Cristo, che pure è senza
peccato, soffrì nella sua Passione pene e
tormenti di ogni genere, e fece suoi i dolori
di tutti gli uomini portando così a
compimento quanto aveva scritto il profeta
Isaia (cfr. Is. 53, 4-5).
Lotta contro la malattia e
testimonianza
cristiana del malato
Rientra nel piano di Dio e della sua
provvidenza che l’uomo lotti con tutte le
sue forze contro la malattia in tutte le sue
forme, e si adoperi in ogni modo per
conservarsi in salute; la salute, infatti, è un
gran bene. Gli stessi medici non devono
tralasciare nulla di quanto può essere fatto,
tentato, sperimentato per recar sollievo al
corpo e allo spirito di chi soffre: Cristo stesso
ha inteso sempre l’uomo nell’integrità del
suo essere. I malati hanno nella Chiesa una
missione particolare da compiere e una
testimonianza da offrire: rammentare a chi
è in salute che ci sono beni essenziali e
duraturi che non vanno dimenticati.
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L’unzione degli infermi
Sono molti i passi dei Vangeli da cui traspare
la premura di Cristo per i malati: egli li cura
nel corpo e nello spirito, e raccomanda ai
suoi fedeli di fare altrettanto. Istituito da
Cristo stesso e fatto conoscere nell’epistola
di san Giacomo, il sacramento dell’Unzione
è stato poi sempre celebrato dalla Chiesa.
Attraverso di esso, per mezzo di una
unzione, accompagnata dalla preghiera del
sacerdote, la Chiesa raccomanda il malato
al Signore sofferente e glorificato, perché
gli dia sollievo e salvezza (cfr. Gc 5, 14-16)
e lo esorta ad associarsi spontaneamente
alla passione e morte di Cristo (cfr. Rm 8,
17) per contribuire al bene del popolo di
Dio. L’uomo ha infatti bisogno, nello stato
di ansia e di pena che la malattia gli procura,
di una grazia speciale di Dio per non lasciarsi
abbattere, con il pericolo che la sua fede
vacilli.
La grazia dell’Unzione
Questo Sacramento conferisce al malato la
grazia dello Spirito Santo. Tutto l’uomo ne
riceve aiuto e, rinfrancato dalla fiducia in
Dio, ottiene forze nuove contro le tentazioni
e l’ansietà della morte e può così non solo
sopportare validamente il male, ma
combatterlo.
La celebrazione del Sacramento consiste,
previa l’imposizione delle mani fatta dal
sacerdote, nel recitare la preghiera della
fede e ungere il malato con l’olio santo: con
questo rito viene significata e conferita la
grazia del Sacramento. |