COMUNITA' PARROCCHIALE BEATA MARIA VERGINE IMMACOLATA DI LOURDES
 

  Verso il Sinodo

I° Anno

A che punto siamo con l'annuncio del vangelo in parrocchia?

 

RELAZIONE 2003

LA SITUAZIONE NELLA B.M.V. IMMACOLATA DI LOURDES

SULL’ANNUNCIO DELLA PAROLA – PREDICAZIONE – EVANGELIZZAZIONE – CATECUMENATO – CATECHESI

Nei mesi di novembre e dicembre 2002 e gennaio 2003 si sono riunite le varie commissioni    degli organismi comunitari parrocchiali per interrogarsi sul rapporto che intercorre tra parrocchia e iniziazione cristiana.

Commissione Servizio:

25/11 e 2/12

Commissione Catechetica :

26/11 e 10/12

Commissione Liturgica :

29/11 e 16/12

C.P.A.E. :

9/12

Catechisti :

13/1 e 21/1

In questo discernimento ecclesiale, tra incontri e scontri, sulle varie esperienze di comunicazione religiosa siamo pervenuti all’unica e comune convinzione che la nostra comunità debba continuare a rimettere sempre in discussione se stessa nel modo di essere e di agire. Infatti, ribadendo che il processo globale attraverso il quale si diventa cristiani è un lungo cammino che non termina mai, un itinerario di vita che lentamente e progressivamente ci aiuta a crescere nella fede, sentiamo la necessità di trovare sempre nuovi modi, adeguati ai tempi, per permettere questo processo.

 

1.      PREDICAZIONE

Siamo certi che la Parola rimane strumento fondamentale nella comunicazione, anche in quella della fede.

Dio si è comunicato a noi attraverso la Parola, si è fatto per noi Parola incarnata e vivente in Gesù Cristo, ha voluto che la Sua Rivelazione fosse autenticamente testimoniata nella Sacra Scrittura, per questo la centralità della Parola in ogni sua forma di catechesi è fondamentale.

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Nella nostra parrocchia la forma privilegiata d’annuncio resta la Liturgia domenicale dove la comunità (non nella totalità, purtroppo) si raduna per l’ascolto e per la celebrazione Eucaristica.

I nostri sacerdoti, consapevoli che la Parola oltre ad essere ascoltata arriva all’intimo dell’uomo per trasformarlo in creatura nuova, nelle loro omelie con stile semplice, familiare e con competenza, calano nelle realtà l’annuncio trasmettendo, così, sempre vivo, il mistero di Dio autore della storia e il bisogno d’autenticità nella vita di ciascuno. Autenticità che in loro per primi deriva dall’essere “fratello” al servizio dei fratelli.

Chi ascolta ritrova fede e speranza in quella salvezza che è presente da sempre, per sempre e per tutti in ogni circostanza della vita. La comunicazione avviene … e si nota sui volti di chi ascolta, in silenzio, la condivisione, la certezza di non essere soli e la forza per comunicarlo anche agli altri.

 

 

 

 

2.    EVANGELIZZAZIONE

 

Per crescere nella familiarità con la Parola di Dio, accostarsi con assiduità e disponibilità alla Bibbia, in modo da trovare luce e forza per il cammino personale e comunitario proponiamo:

o       Incontri di Lectio biblica-nei tempi forti dell’anno liturgico (Avvento e Quaresima) (almeno dieci in un anno). 

o      Catechesi per adulti - per discutere e approfondire argomenti d’attualità, sempre alla luce del Vangelo di Cristo (una volta la settimana)

o      Riunioni del Gruppo donne- in cui si medita sulla Parola che sarà annunciata nella celebrazione domenicale (una volta la settimana).

 

Questi incontri, pubblicizzati con annunci ed avvisi in bacheca, sono frequentati, in massima parte, da chi è già su un cammino di fede, da chi è

più coinvolto nel lavoro in parrocchia e ha più disponibilità di tempo.

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Agli adulti che vengono a chiedere la Cresima mossi dal desiderio di riavvicinarsi alla fede o solo perché in vista del matrimonio si propone una catechesi “adulta” che non preconfeziona il messaggio ma si fa ricerca comune, riconducendo la persona alla sua stessa esperienza quotidiana. Il catechista in quest’ottica aiuta i suoi compagni di viaggio a leggere la vita nella fede e a cercare soluzioni cristiane; in sintesi a correlare la fede creduta con la vita vissuta, osservando che ogni esperienza terrena ha sempre a che fare con il messaggio cristiano. In continuità, poi, per alcuni, tra gli interventi formativi alla vita di coppia di famiglia, c’è la catechesi specifica in preparazione al matrimonio guidata dal parroco affiancato da coppie animatrici.

Tale catechesi, per la sua impostazione, non è considerata solo come un cammino “obbligatorio” per accedere al Sacramento ma come momento particolarmente importante, un’occasione, un tempio propizio per recuperare alla fede quei giovani che, pur avendo ricevuti i Sacramenti dell’iniziazione cristiana, hanno relegato questa realtà, da tempo, ai margini della loro vita.

Ai giovani sposi viene, inoltre, offerta l’opportunità di continuare, nell’ambito parrocchiale, il percorso di fede anche dopo la celebrazione del matrimonio.

La preparazione al Battesimo con l’itinerario catechetico proposto ai genitori e ai padrini/madrine rientra nella programmazione pastorale delle giovani famiglie.

Consapevoli della necessità di “annuncio” a tutti, quindi anche ai cosiddetti “lontani” (coloro, cioè, che, di fatto, si limitano ad incontri sporadici, in occasioni particolari della loro vita - Pasqua, Natale, morte di un amico o di un familiare, sacramento ricevuto da nipoti……) cerchiamo di preparare con impegno e serietà riti e celebrazioni per rendere la Parola di Dio attualizzata momento liturgico che diventa catechesi.

Nella nostra comunità, “dall’inizio dell’ultimo secolo”, gratuitamente, si distribuisce a tutti i facenti parte della nostra parrocchia e non, un calendario personalizzato che, solo negli ultimi due anni, c’è sembrato potesse diventare pastorale d’evangelizzazione per i “ lontani” e non solo.

 

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Nel 2002 abbiamo approfondito le ricchezze spirituali dell’umanità avvicinandoci alle varie religioni, c’è sembrato opportuno in quest’odierna società multietnica e multiculturale, sperando di essere riusciti a stimolare, in chi lo legge, il desiderio di un approfondimento della propria fede e di conoscenza dell’umanità e della ricchezza della diversità.

In questo 2003, invece, abbiamo voluto comunicare quanto sia importante lasciarsi interpellare dalla fonte della nostra fede: la Bibbia. Quest’ultima, proposta in “pillole” ci aiuta a trovare Dio nelle vicende della nostra vita, vita della quale Dio si lascia “scoprire” “rivelando” le molteplici sfaccettature del Suo mistero. Dai riscontri che stiamo avendo ci sembra che le cosa, alla lunga, possa funzionare.

 

Ogni anno, un bollettino parrocchiale accompagna i nostri sacerdoti durante le benedizioni pasquali per essere distribuito a tutte le famiglie.

L’argomento di fondo resta sempre l’annuncio della morte e resurrezione di Cristo ed è alla luce di quest’evento che, di volta in volta, si comunicano gli eventi importanti della parrocchia e della diocesi; quest’anno, per esempio, si affronterà l’evento Sinodo.

 

3.    CATECUMENATO

 

La nostra comunità condivide pienamente la scelta della chiesa riguardo al catecumenato inteso come “processo globale” attraverso il quale si diventa cristiani. Abbiamo avuto modo di sperimentarlo quando una ragazza nigeriana ed una neozelandese, nell’età della ragione, consapevolmente e liberamente, hanno chiesto di entrare nel mistero di Cristo ed iniziare un cammino di fede.

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Nel corso del catecumenato, la catechesi è stata affidata non solo ai sacerdoti ma a catechisti e a famiglie di provata maturità umana e cristiana che hanno affiancato le ragazze fino a quando, festeggiate dall’intera comunità parrocchiale, una notte pasquale hanno ricevuto i Sacramenti dell’iniziazione cristiana.

4.     CATECHESI

Certi che l’iniziazione cristiana è la grazia più grande e insieme la missione fondamentale e prioritaria che la chiesa ha ricevuto in dono dal suo Signore, molta energia è profusa nella catechesi ai bambini/fanciulli/ragazzi a noi affidati.

Essa non si può ridurre ad uno dei tanti settori della pastorale, ne è, piuttosto lo snodo decisivo, la sintesi più ricca e significativa e insieme il modello ispiratore e paradigmatico. In quanto inserimento sacramentale ed esistenziale nella vita di Cristo, che è il fulcro intorno al quale ruota tutta l’azione formativa, recuperando il valore della testimonianza cristiana, rivalutando il ruolo della cultura cristiana come portatrice di valori universali, l’iniziazione cristiana è l’apprendistato previo, l’allenamento propedeutico che determina tutto il seguito nel cammino di fede di ciascuno. Sulla strada di un buon cristiano c’è stato, molto spesso, oltre alla famiglia, l’inserimento, in una buona comunità: di qui la responsabilità enorme di cui è investito ciascuno di noi. In questo processo globale, che non fa l’assemblaggio dei vari pezzi ma intreccia, in sinergia, tra loro, esperienze molteplici e coinvolgenti, programmando il percorso formativo, non sono state trascurate le varie dimensioni della vita dei fanciulli affidatici. A questo proposito, alla catechesi vera e propria abbiamo affiancato, quest’anno, l’esperienza del laboratorio dove si produce sperimentando, dove si vive e si ricerca nello stesso tempo, dove c’è riscontro tra sapere e saper fare, tra ideazione e progettualità.  (Alleghiamo la nostra programmazione catechetica 2002/2003)

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Fondamentale il coinvolgimento delle famiglie, al fine di scoraggiare deleghe educative, perché certi che essa è luogo primario e insostituibile di formazione e di testimonianza, attraverso incontri sistematici, partecipazione attiva alla celebrazione o nella realizzazione d’attività.

 

L’esperienza ultratrentennale della nostra parrocchia c’insegna che tutto ciò riesce più facile con quei genitori che avendo avuta pratica diretta e\o un riscontro positivo nella loro vita delle catechesi parrocchiali, stimolano i figli a seguire un percorso cristiano.

E’ chiaro, quindi, che solo un impegno costante, un lavoro svolto di “ generazione in generazione” porta ad ottenere risultati.

 

 

Per com’è strutturata, la catechesi della iniziazione cristiana abbraccia un lungo arco di vita: pre-catechesi (6/7anni); catechesi in preparazione all’Eucaristia (8/9 anni); di seguito catechesi in preparazione alla Cresima (10 /11 /12 anni); post – cresima (13 /14/15….anni).

Momento determinante per il prosieguo del cammino di fede dei neo cresimati è lo stage settembrino.

 

La nostra esperienza è che proprio questo momento di convivialità cementa i ragazzi facendo nascere in loro il desiderio di voler continuare ad appartenere al gruppo. Agli adulti che li accompagnano il compito di guidarli affinché dal gruppo emergano bisogni, nel gruppo trovino risposte. In un momento dove l’individualismo ha impoverito i rapporti interpersonali, il gruppo, non il gregge si intende, rompe l’anonimato e continua nell’educazione al dialogo, alla comunione e alla corresponsabilità necessarie per le scelte operative: fede e vita vanno coniugate insieme. Certo non tutti restano ma quelli che lo fanno continuano il percorso da protagonisti per mettersi al servizio degli altri.      

Con il suo essere e il suo agire, quindi la sua testimonianza, la chiesa è chiamata a manifestare il mistero di comunione di Dio con noi, di noi con Dio e tra di noi, per dire agli uomini che la solitudine è già vinta in radice; la divisione e la disgregazione possono essere separate; un modo di vivere ispirato all’amore e alla fraternità è possibile. E’ in questa prospettiva che la nostra comunità cerca, con tutti i suoi limiti, di porsi.

 

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La componente laicale, cresciuta notevolmente in questi ultimi anni, attraverso gli organismi propri quali il C.P.P. e il C.P.A. E. e indipendentemente, con le proprie specificità e i propri carismi affianca i sacerdoti nella condivisione della Parrocchia.

Parrocchia dove la comunità sente di dover, sempre più, essere “fontana del villaggio” dove “ ……chi ha sete venga all’acqua, chi non ha denaro venga ugualmente…….” (Is. 55,1); sempre più comunità che vive e offre comunione concretamente da “Chiesa del grembiule; sempre più comunità capace di condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutti; sempre più comunità dove trovare accoglienza, disponibilità, solidarietà.

PROGRAMMAZIONE CATECHETICA 2002/2003

 

La nostra programmazione prevede due lezioni settimanali di un’ora e mezza. Il catechista guida il primo giorno che è destinato alla catechesi vera e propria più tutto ciò che ad essa è attinente: preghiera, deserti, interrogazioni sulla vita, animazione Messe, confessioni, veglia all’altare della Reposizione, drammatizzazione del Passio la domenica delle Palme, animazione della Via Crucis in Quaresima. Il secondo giorno dedicato all’animazione, è guidato dai giovani che ricevuto il Sacramento della Confermazione, hanno dato la loro disponibilità ad accompagnare i bambini in questa attività. L’organizzazione è per gruppi che interagiscono e l’appartenenza a un gruppo, piuttosto che ad un altro, dipende dal desiderio di ciascun bambino ma anche dalle loro attitudini e guidarli in ciò è compito dell’animatore.

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Le attività di animazione sono tra le più svariate: un giornalino per raccontare se stessi, drammatizzazioni natalizie – pasquali – di fine anno, cineforum con discussione, concorsi di arti varie per raccontare l’amore

( fotografia, disegno, pittura, musica, poesia, fiaba), gara presepe, organizzazione presepe vivente, veglia natalizia, scambio doni per Natale, tombolate, scacchi, canto, gioco dell’oca e gioco del tris da disegnare e ideare con domande di qualunque argomento possa interessare il bambino, giochi della gioventù ad inizio anno, tornei di ping - pong – palla a volo – calcetto – palla a canestro a fine anno, riscoperta dei giochi di un tempo, organizzare carnevale dei piccoli – “pizziate” per i più grandi, uscite fuori porta, festa della mamma, festa del papà, festa dei nonni, festa della famiglia.

Il catechista affianca, a turno, gli animatori in modo da assicurare sempre una presenza adulta durante lo svolgersi delle attività.

L’interagire permette ai bambini di non restare chiusi nel proprio gruppo ma di aprirsi all’amicizia, alla condivisione, alla comunione, alla solidarietà con tutti.

Come da molto tempo avviene (dal 1979) si dà inizio all’anno di lavoro: anno liturgico, catechetico, di servizio, con qualche giorno di ritiro lontano dal rumore cittadino per ritrovarsi, catechisti e animatori, nella preghiera, nello studio, nello svago.

 

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