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COMUNITA' PARROCCHIALE BEATA MARIA VERGINE IMMACOLATA DI LOURDES |
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Verso il Sinodo
I° Anno

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RELAZIONE 2003 |
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LA SITUAZIONE NELLA B.M.V. IMMACOLATA DI LOURDES SULL’ANNUNCIO DELLA PAROLA – PREDICAZIONE – EVANGELIZZAZIONE – CATECUMENATO – CATECHESI Nei mesi di novembre e dicembre 2002 e gennaio 2003 si sono riunite le varie commissioni degli organismi comunitari parrocchiali per interrogarsi sul rapporto che intercorre tra parrocchia e iniziazione cristiana.
In questo discernimento ecclesiale, tra incontri e scontri, sulle varie esperienze di comunicazione religiosa siamo pervenuti all’unica e comune convinzione che la nostra comunità debba continuare a rimettere sempre in discussione se stessa nel modo di essere e di agire. Infatti, ribadendo che il processo globale attraverso il quale si diventa cristiani è un lungo cammino che non termina mai, un itinerario di vita che lentamente e progressivamente ci aiuta a crescere nella fede, sentiamo la necessità di trovare sempre nuovi modi, adeguati ai tempi, per permettere questo processo.
1. PREDICAZIONE Siamo certi che la Parola rimane strumento fondamentale nella comunicazione, anche in quella della fede. Dio si è comunicato a noi attraverso la Parola, si è fatto per noi Parola incarnata e vivente in Gesù Cristo, ha voluto che la Sua Rivelazione fosse autenticamente testimoniata nella Sacra Scrittura, per questo la centralità della Parola in ogni sua forma di catechesi è fondamentale. v Nella nostra parrocchia la forma privilegiata d’annuncio resta la Liturgia domenicale dove la comunità (non nella totalità, purtroppo) si raduna per l’ascolto e per la celebrazione Eucaristica.
2. EVANGELIZZAZIONE
Per crescere nella familiarità con la Parola di Dio, accostarsi con assiduità e disponibilità alla Bibbia, in modo da trovare luce e forza per il cammino personale e comunitario proponiamo: o Incontri di Lectio biblica-nei tempi forti dell’anno liturgico (Avvento e Quaresima) (almeno dieci in un anno). o Catechesi per adulti - per discutere e approfondire argomenti d’attualità, sempre alla luce del Vangelo di Cristo (una volta la settimana) o Riunioni del Gruppo donne- in cui si medita sulla Parola che sarà annunciata nella celebrazione domenicale (una volta la settimana).
Questi incontri, pubblicizzati con annunci ed avvisi in bacheca, sono frequentati, in massima parte, da chi è già su un cammino di fede, da chi è più coinvolto nel lavoro in parrocchia e ha più disponibilità di tempo. v
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Ogni anno, un bollettino parrocchiale accompagna i nostri sacerdoti durante le benedizioni pasquali per essere distribuito a tutte le famiglie.
3. CATECUMENATO
La nostra comunità condivide pienamente la scelta della chiesa riguardo al catecumenato inteso come “processo globale” attraverso il quale si diventa cristiani. Abbiamo avuto modo di sperimentarlo quando una ragazza nigeriana ed una neozelandese, nell’età della ragione, consapevolmente e liberamente, hanno chiesto di entrare nel mistero di Cristo ed iniziare un cammino di fede. v
4. CATECHESI Certi che l’iniziazione cristiana è la grazia più grande e insieme la missione fondamentale e prioritaria che la chiesa ha ricevuto in dono dal suo Signore, molta energia è profusa nella catechesi ai bambini/fanciulli/ragazzi a noi affidati. Essa non si può ridurre ad uno dei tanti settori della pastorale, ne è, piuttosto lo snodo decisivo, la sintesi più ricca e significativa e insieme il modello ispiratore e paradigmatico. In quanto inserimento sacramentale ed esistenziale nella vita di Cristo, che è il fulcro intorno al quale ruota tutta l’azione formativa, recuperando il valore della testimonianza cristiana, rivalutando il ruolo della cultura cristiana come portatrice di valori universali, l’iniziazione cristiana è l’apprendistato previo, l’allenamento propedeutico che determina tutto il seguito nel cammino di fede di ciascuno. Sulla strada di un buon cristiano c’è stato, molto spesso, oltre alla famiglia, l’inserimento, in una buona comunità: di qui la responsabilità enorme di cui è investito ciascuno di noi. In questo processo globale, che non fa l’assemblaggio dei vari pezzi ma intreccia, in sinergia, tra loro, esperienze molteplici e coinvolgenti, programmando il percorso formativo, non sono state trascurate le varie dimensioni della vita dei fanciulli affidatici. A questo proposito, alla catechesi vera e propria abbiamo affiancato, quest’anno, l’esperienza del laboratorio dove si produce sperimentando, dove si vive e si ricerca nello stesso tempo, dove c’è riscontro tra sapere e saper fare, tra ideazione e progettualità. (Alleghiamo la nostra programmazione catechetica 2002/2003) v Fondamentale il coinvolgimento delle famiglie, al fine di scoraggiare deleghe educative, perché certi che essa è luogo primario e insostituibile di formazione e di testimonianza, attraverso incontri sistematici, partecipazione attiva alla celebrazione o nella realizzazione d’attività.
Per com’è strutturata, la catechesi della iniziazione cristiana abbraccia un lungo arco di vita: pre-catechesi (6/7anni); catechesi in preparazione all’Eucaristia (8/9 anni); di seguito catechesi in preparazione alla Cresima (10 /11 /12 anni); post – cresima (13 /14/15….anni). Momento determinante per il prosieguo del cammino di fede dei neo cresimati è lo stage settembrino.
Con il suo essere e il suo agire, quindi la sua testimonianza, la chiesa è chiamata a manifestare il mistero di comunione di Dio con noi, di noi con Dio e tra di noi, per dire agli uomini che la solitudine è già vinta in radice; la divisione e la disgregazione possono essere separate; un modo di vivere ispirato all’amore e alla fraternità è possibile. E’ in questa prospettiva che la nostra comunità cerca, con tutti i suoi limiti, di porsi.
v La componente laicale, cresciuta notevolmente in questi ultimi anni, attraverso gli organismi propri quali il C.P.P. e il C.P.A. E. e indipendentemente, con le proprie specificità e i propri carismi affianca i sacerdoti nella condivisione della Parrocchia. Parrocchia dove la comunità sente di dover, sempre più, essere “fontana del villaggio” dove “ ……chi ha sete venga all’acqua, chi non ha denaro venga ugualmente…….” (Is. 55,1); sempre più comunità che vive e offre comunione concretamente da “Chiesa del grembiule”; sempre più comunità capace di condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce di tutti; sempre più comunità dove trovare accoglienza, disponibilità, solidarietà. PROGRAMMAZIONE CATECHETICA 2002/2003 La nostra programmazione prevede due lezioni settimanali di un’ora e mezza. Il catechista guida il primo giorno che è destinato alla catechesi vera e propria più tutto ciò che ad essa è attinente: preghiera, deserti, interrogazioni sulla vita, animazione Messe, confessioni, veglia all’altare della Reposizione, drammatizzazione del Passio la domenica delle Palme, animazione della Via Crucis in Quaresima. Il secondo giorno dedicato all’animazione, è guidato dai giovani che ricevuto il Sacramento della Confermazione, hanno dato la loro disponibilità ad accompagnare i bambini in questa attività. L’organizzazione è per gruppi che interagiscono e l’appartenenza a un gruppo, piuttosto che ad un altro, dipende dal desiderio di ciascun bambino ma anche dalle loro attitudini e guidarli in ciò è compito dell’animatore.v
Le attività di animazione sono tra le più svariate: un giornalino per raccontare se stessi, drammatizzazioni natalizie – pasquali – di fine anno, cineforum con discussione, concorsi di arti varie per raccontare l’amore ( fotografia, disegno, pittura, musica, poesia, fiaba), gara presepe, organizzazione presepe vivente, veglia natalizia, scambio doni per Natale, tombolate, scacchi, canto, gioco dell’oca e gioco del tris da disegnare e ideare con domande di qualunque argomento possa interessare il bambino, giochi della gioventù ad inizio anno, tornei di ping - pong – palla a volo – calcetto – palla a canestro a fine anno, riscoperta dei giochi di un tempo, organizzare carnevale dei piccoli – “pizziate” per i più grandi, uscite fuori porta, festa della mamma, festa del papà, festa dei nonni, festa della famiglia. Il catechista affianca, a turno, gli animatori in modo da assicurare sempre una presenza adulta durante lo svolgersi delle attività. L’interagire permette ai bambini di non restare chiusi nel proprio gruppo ma di aprirsi all’amicizia, alla condivisione, alla comunione, alla solidarietà con tutti. Come da molto tempo avviene (dal 1979) si dà inizio all’anno di lavoro: anno liturgico, catechetico, di servizio, con qualche giorno di ritiro lontano dal rumore cittadino per ritrovarsi, catechisti e animatori, nella preghiera, nello studio, nello svago.
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