Seconda comunicazione all’assemblea domenicale orante dei lavori del Sinodo Diocesano
svoltasi sabato 4 febbraio.
 
   
 
   

Sabato 4 febbraio, negli incontri dei circoli minori, cioè nei laboratori di lettura, ascolto e discussione dello Strumento di lavoro del Sinodo, per la Parola annunciata, (catechismo ai ragazzi e agli adulti)ci siamo soffermati sul principale compito e fine della Chiesa che è quello di evangelizzare, cioè, annunciare, celebrare e testimoniare l’amore di Dio che per mezzo di Gesù vuole salvare tutti gli uomini. L’evangelizzazione deve, però, tener conto del contesto e dei destinatari a cui si rivolge, per questo occorre una personalizzazione del messaggio evangelico e una cura pastorale particolare. Fondamentale la valorizzazione di ogni incontro e la disponibilità ad accogliere tutti.

Per la Parola celebrata (S. Messa e celebrazione dei sacramenti) abbiamo ribadito che l’assemblea dei fedeli è il vero “soggetto comunitario” di ogni azione liturgica. L’assemblea deve essere costantemente aiutata e accompagnata ad una piena, consapevole e attiva partecipazione agli eventi liturgici perché da “ spettatrice” diventi protagonista di ogni convocazione presieduta da Cristo. Tutti i cambiamenti rituali, introdotti dal C.E.V.II, (Concilio Ecumenico Vaticano II)sono avvenuti perché davvero tutti partecipino consapevolmente.

Per la Parola condivisa (carità e condivisione)dobbiamo riaffermare con forza che testimoniare la carità senza la solidarietà concreta e senza l’attenzione ai bisogni spirituali e materiale dei fratelli non è vera e piena fede in Cristo. In quest’ottica vanno favorite quelle esperienze di servizio-segno che indicano alla comunità ed alla società civile il dovere della presa in carico dei soggetti più deboli.