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Prima comunicazione all’assemblea domenicale orante dei lavori del Sinodo
Diocesano svoltasi sabato 28 gennaio. |
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Sabato 28 gennaio, negli incontri dei circoli minori, cioè nei laboratori di lettura, ascolto e discussione dello Strumento di lavoro del Sinodo, abbiamo meditato sulla Parola Annunciata ( catechismo ai ragazzi e agli adulti) soffermandoci su Gesù Cristo, verbo di Dio e sull’importanza che il nostro libro della fede, la Bibbia, debba avere nelle nostre case e tra le nostre letture. Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha, con forza, affermato, già 40 anni addietro, tale importanza. Per la Parola celebrata( S. Messa e celebrazione dei sacramenti) abbiamo chiarito e rafforzato che è nella preghiera personale e in quella di tutti, raccolti in assembla, nelle varie celebrazioni sacramentali, che si sperimenta la presenza viva e reale di Dio. Egli, attraverso la mediazione di Cristo, accoglie ciascuno di noi, con la sua vita e la sua storia, tutti i giorni. Per la Parola condivisa ( carità e condivisione) abbiamo riaffermato che la vicinanza solidale agli altri, nella vita quotidiana, parte dalla condivisione di quell’amore che Dio ha donato, gratuitamente, a ciascuno di noi. Testimoniare la carità, quale segno della nostra fede e della nostra sequela a Cristo, è, dunque, l’attenzione all’altro e la gratuità del servizio. Primo luogo dell’annuncio della carità è la famiglia: essa è chiamata a continuare ad incarnare, nel mondo, l’opera del grande samaritano dell’umanità che è Gesù Cristo. |